sunsetlimimtedScrivere di “Sunset Limited” non è facile. Se fosse uscito negli anni 70 adesso lo elogerei come il punto di riferimento per molti altri romanzi e/o sceneggiature scritte negli ultimi decenni, ma essendo un libro del 2006 sono rimasto abbastanza perplesso dopo aver concluso le 115 pagine che lo compongono.

Diciamo subito che si tratta di un dialogo tra due persone e si svolge completamente in un piccolo appartamento di un quartiere nero di New York. Da una parte c’è un uomo bianco, colto ed istruito, sicuramente un uomo di successo nella grande mela, che si è stancato della propria vita svuotata di valori e principi e che tenta il suicidio gettandosi sotto le ruote della metropolitana, il Sunset Limited del titolo per l’appunto. Dall’altra un uomo di colore che ha un passato da assassino e una dura pena scontata nelle prigioni federali e che ha trovato in Dio e nella fede la via di svolta della propria vita. L’intero dialogo si svolge a casa di quest’ultimo dopo che lo stesso ha salvato la vita al primo trattenendolo dal gesto inconsulto che stava per compiere.

Così la trama prosegue tra la depressione cronica dell’uomo bianco e la volontà di redenzione dell’uomo nero che in ogni modo cerca di far rinsavire il suo ospite estemporaneo. Ci riuscirà? Lascio a voi la curiosità di leggere come va a finire la storia. Io personalmente l’ho trovata un po’ troppo stereotipata e scontata, pregna di un “già visto” che dà un po’ fastidio sin dall’inizio.