Questa volta non ho molto da dire, se non che in queste poche righe ho ritrovato tutta la passione che ci ho messo nello scrivere il romanzo. Una recensione, quella di QLibri, che mi riempie di orgoglio. Per chi volesse il testo completo è a questo indirizzo.

Un uomo che conosce le risposte a tutte le domande, tranne forse quella più importante, è al centro di questo giallo: una figura oscura, con gli occhi tristi, sola. Ed il fatto di conoscere tutta la verità, che potrebbe essere un dono, vista la sua storia personale, è per lui più un fardello che non una risorsa. Il giallo si apre con un interrogatorio con domande dirette, una sfida vera e propria, fatta di parole non dette e di domande non fatte, da cui già si comprende quanto quest’autore sa scrivere bene. Proseguendo nella lettura scopriamo cosa è successo prima di quell’interrogatorio, cosa porta a quel momento, cosa succede dopo, e cosa è successo molto molto tempo prima. Buona ed originale la struttura della storia, altalentante ed accalappiante. Si percepisce inoltre il dolore vero alla base di questa vita, perchè dagli occhi puoi capire quanto una persona ha sofferto nella vita. E la sofferenza rende docili e saggi.

 

Cosa dire se non Grazie di cuore!

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