mortdecaiDevo ammettere che non conoscevo Kyril Bonfiglioli prima di aver visto il trailer del film Mortdecai tratto da un suo romanzo, o meglio tratto dalla trilogia dei libri che hanno come protagonista Charlie Mortdecai, critico d’arte un po’ Arsenio Lupin e un po’ Indiana Jones che scorrazza per il mondo con il solo scopo di arricchirsi.
Il libro (il primo della suddetta trilogia) scorre piacevole e senza grossi intoppi, il ritmo è incalzante, divertente, ironico e spesso esilarante. Per certi aspetti ricorda molto il Christopher Moore de “Il vangelo secondo Biff” (o forse dovrebbe essere il contrario visto che il primo è precedente a quest’ultimo), romanzo altrettanto divertente che come Mortdecai comincia scoppiettando e termina con riflessioni filosofiche sulla vita e i suoi aspetti più intimi.
Dopo aver letto l’intero romanzo, tra l’altro in pochi giorni, non posso che confermare la scelta di quella faccia da schiaffi di Johnny Depp per interpretarne la versione cinematografica, un protagonista edonistico, piacione e furbetto che si sposa bene con il personaggio che l’attore sa meglio interpretare: se stesso.