Ho sempre amato Nick Cave. Il suo modo di raccontare storie tramite la musica mi ha subito affascinato, per non parlare della sua voce, in bilico tra quella di un predicatore e l’orco delle fiabe. Ascoltare un suo album è come immergersi in un viaggio che coinvolge di colpo gli istinti, ci si accorge con sgomento che una mano invisibile ci prende con violenza per il colletto della camicia e ci trascina verso il basso, là dove ognuno di noi tiene rilegati i sentimenti repressi, le paure, i timori e le vergogne che ci portiamo dietro da tutta una vita. Nick Cave è intestinale. Non si riesce a restare impassibili di fronte alla sua sfrontatezza. Si ama o si detesta.
Le stesse emozioni si provano nel leggere questo libro. Un romanzo da buttare già tutto d’un fiato come fosse un bicchiere di grappa che scendendo lungo l’esofago brucia tutto ciò che incontra. Fa male, molto male. Stordisce e lascia interdetti per la sua brutalità. Ma d’altronde è come ascoltare il suo autore che, delirando senza musica, ci racconta la dissolvenza di un uomo, di una generazione.
Bunny Munro è senza dubbio Nick Cave, ma è anche il lettore.
La storia è semplice e triste. E’ un susseguirsi di tragedie tutte legate da un unico filo conduttore: la negazione dell’amore. L’amore non corrisposto di un figlio per il padre che si ripercuote tristemente nelle relazioni con il mondo e in quelle con se stesso. Sentimenti repressi che sfociano in atti di violenza gratuiti e irrimediabili, brutali e destabilizzanti. Ci vuole stomaco per proseguire nella lettura. Ci vuole coraggio per dare una giustificazione agli eventi.
Durante la lettura mi sono venuti in mente più volte alcuni brani di Nick che avrebbero potuto fare da colonna sonora alle pagine del romanzo, ad ogni singolo capitolo, in ogni istnate della desolante vita di Bunny Munro. Ma poi mi sono accorto che una canzone in particolare andava e veniva nella mia testa, anzi un ritornello:

Do you love me? Like i love you?

Sì, sta tutto qui. In questa richiesta d’amore che regge gli eventi e che, considerando il personaggio che ha scritto la storia, non può che avere un’unica risposta. Se conoscete Nick Cave dovreste sapere di cosa si tratta.