jdNew York. Harlem. Una sedicenne di colore si trova, alle 8 del mattino, in biblioteca alla ricerca di informazioni su un suo antenato quando si accorge che un uomo le si sta avvicinando con fare sospetto. Lei ne intuisce le cattive intenzioni e con la scusa di andare a prendere un bicchiere d’acqua sistema sulla sedia un manichino cui ha fatto indossare il suo maglioncino ed il cappello (un manichino in biblioteca?), mentre il probabile stupratore si avvicina al manichino la ragazza riesce a fuggire.
Un uomo, un ex poliziotto, paralizzato dalla testa ai piedi vive nella sua casa in città con la sua compagna, un tenente della polizia che prima di entrare in polizia faceva la modella (la modella?), da dove si occupa dei casi più difficili da risolvere e che la polizia non riesce a portare a termine (ho un deja-vu cinematografico, ma magari mi sbaglio).
Quando l’infallibile coppia viene a sapere del tentativo di stupro ai danni della sedicenne (avvenuto in un quartiere difficile dove i ragazzi vanno a scuola armati, almeno così ci informa l’autore) abbandonano tutto quello che li teneva occupati e al grido di “Là fuori c’è uno stupratore!” fanno proprio il caso.
Dialogo tra la tenente ex modella e la solita recluta imbranata sulla scena del crimine mentre si avvicinano ad un individuo con pistola:
“E se lui tira fuori la pistola?” – chiede la recluta
“Allora tu tiri fuori la tua”
“E se comincia a sparare?”
“Non lo farà”
“Ma se lo fa?”
“Allora spari anche tu”
Può bastare? Per me sì considerando che siamo solo a pagina 40 delle quasi cinquecento che compongono questo romanzo. Sicuramente più in là la storia si farà avvolgente e intrigante, ma in tutta sincerità non ho nè il tempo nè la voglia di scommettere su questa evenienza rischiando di imbattermi in altre banalità e situazioni scontate.
La mia lista nera degli autori da evitare si arricchisce di un nuovo nome.

PS:”Ho iniziato a leggere questo romanzo perché mi è stato regalato (insieme ad altri volumi) da una persona che non lo avrebbe letto per mancanza di tempo. Per fortuna non ci ho speso un euro!