Tre scene per un dramma

Personaggi:

Vassilij Vasilievich Voronin : patriarca della famiglia Voronin
Anna Voronina : moglie di Vassilij Vasilievich
Ninecka : figlia dei coniugi Voronin
Aleksej Paskov : giovane innamorato di Ninecka ma non ricambiato
Nadija : domestica di casa Voronin
Ivan Muskin : giovane di cui Ninecka è innamorata

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SCENA PRIMA
I coniugi Voronin, Vassilij Vassilievich e Anna Voronina, stanno sorseggiando il te seduti sulle loro poltrone di velluto verde. La figlia è intenta a ricamare un fazzolettino di seta con le proprie iniziali.

Vassilij : questa mattina ho ricevuto una missiva dal conte di Sprotolievski, afferma che l’inverno rigido ha minato seriamente le coltivazioni di patate
Anna : interessante!
Vassilij : ho paura che per i prossimi mesi dovremo fare a meno del purè
Anna : che disdetta!
Vassilij (rivolto alla moglie) : Anna, a volte penso che quando vi parlo non mi ascoltiate

Anna lo guarda con sufficienza mentre sorseggia il te.

Vassilij (rivolto alla figlia) : Ninecka, ho notato che ultimamente ricevete una fitta corrispondenza dalla provincia, posso chiedervi di cosa si tratta?
Ninecka (rossa in viso) : padre, devo confessarvi una cosa che potrebbe turbare la vostra serenità ma che mi auguro la vostra saggezza possa perdonare

Vassilij e Anna si voltano entrambi verso la figlia.

Ninecka : è da molti mesi che sono in contatto con un giovane ragazzo di nome Ivan. Ci scriviamo ogni settimana e…
Vassilij: e?
Ninecka : …e ci siamo innamorati perdutamente.

Vassilij e Anna si guardano negli occhi attoniti

Ninecka : Vi prego, non giudicatemi male. Potrà sembrarvi strano ma sento che io e Ivan siamo fatti l’uno per l’altra: tutto quello che ci scriviamo, le nostre parole, vanno sempre nello stessa direzione. Ci siamo conosciuti e siamo divenuti subito due anime gemelle, crediamo entrambi nel vero amore, e anche se non ci siamo mai incontrati…
Anna (interrompendo la figlia): come dite? Non vi siete mai visti? E come fate a drivi innamorati l’uno dell’altra?
Ninecka : in verità madre, due settimane or sono Ivan mi ha inviato una sua fotografia e io non ho potuto fare altro che ricambiare questo suo gesto.
Anna : avete spedito una vostra immagine ad uno sconosciuto?
Ninecka : non proprio…
Vassilij (intromettendosi con tono alterato) : figla mia, se intendete dire che non siete due sconosciuti lasciate perdere fin d’ora…
Ninecka (interrompendo a sua volta il padre) : no, padre, non mi riferivo a quello. Intendevo dire che non gli ho inviato una mia fotografia.
Anna : e di chi è l’immagine che avete inviato, allora?
Ninecka (volgendo lo sguardo verso il basso): di Nadija.
Vassilij: la nostra domestica?
Ninecka : sì.
Anna : e perchè mai avete fatto una cosa del genere?
Ninecka : perchè Nadija è una splendida giovane e io avevo paura che Ivan, vedendomi, avrebbe perso ogni interesse per me.
Anna : ma, cara Ninecka, prima o poi il vostro giovane spasimante scoprirà la verità.
Ninecka : infatti, questo è il problema. Nell’ultima lettera, giunta proprio ieri, Ivan mi ha scritto che questa mattina verrà a trovarmi per conoscere me e voi tutti.

Vassilij e Anna sgranano gli occhi increduli ma non fanno in tempo a dire nulla che squilla il campanello dell’ingresso.Cade il gelo nella stanza.
Ninecka si alza di scatto e imbocca di corsa il lungo corridio che porta all’ingresso. I genitori ancora perplessi la vedono rientrare col viso scuro seguita da Aleksej Paskov, il giovane che da sempre brama la sua mano.

Aleksej (inchinandosi) : buongiorno.
Anna : buongiorno a voi, Aleksej.
Aleksej : adorabile Voronina, vi porto i saluti di mia madre. Mi ha raccomandato di ricordarvi l’appuntamento di questa sera al circolo del bridge.
Vassilij : non penso che mia moglie potrà rispettare l’impegno preso con vostra madre, Aleksej.
Aleksej : o buon Dio, è avvenuto qualcosa di grave?
Anna: vede Alekseij…

Anna viene interrotta dal campanello all’ingresso che suona nuovamente. Ninecka fa per alzarsi ma viene bruscamente fermata dal padre che, in tono deciso, chiama a gran voce la domestica.

Vassilij : Nadija!

Arriva la domestica.

Nadija : avete chiamato Vassilij Vassilievich?
Vassilij : andate a ricevere l’ospite alla porta.

Nadija scompare nel corridoio. Aleksej si fa più vicino a Ninecka che cerca di allontanarlo. Anna si fa il segno della croce e Vassilij si alza portandosi alla finestra e voltando le spalle a tutti i presenti.

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SCENA SECONDA
Nadija si porta all’ingresso e apre la porta. Si trova di fronte un giovane, Ivan Muskin, assai brutto e viscido che appena la vede si inginocchia ai suoi piedi e le prende la mano cominciando a baciarla.

Ivan : mia amata, mio fiore. Qual sollievo rivedervi così bella e splendente. Da quando ho scoperto la beltà del vostro viso, oltre ai dolci sentimenti del cuore, la vostra immagine mi tortura giorno e notte. Non riesco più a vivere senza di voi.
Nadija (cercando di ritirare la mano) : ma chi siete? Io non vi conosco.
Ivan (rialzandosi turbato) : ah è vero! Avevo dimenticato che non potete riconoscermi.
Nadija : e come potrei?
Ivan : mia regina, devo confessarvi il mio più grande peccato. L’immagine che vi inviai due settimane fa non era mia, si tratta della fotografia di un mio caro amico che rubai e vi inviai per la paura di deludervi col mio aspetto reale.

Nadija lo guarda incredula e poi si mette a ridere sonoramente. Ivan resta perplesso e un po’ si vergogna.

Nadija : volete dire che anche voi avete inviato la fotografia di qualcun altro alla vostra amata?
Ivan: ebbene sì, lo confesso, vi ho mentito!
Nadija : ma voi non avete tradito me, scellerato!
Ivan: cosa intendete dire?
Nadija : non sono io la ragazza che attende il vostro amore, non sono io Ninecka Voronina

Ivan fa un passo indietro.

Ivan : ma io ho visto il vostro volto…
Nadija: povero imbecille! Quella sciocca di Ninecka vi ha inviato una mia immagine per paura di mostrarsi personalmente.

Nadija continua a ridere.

Ivan : ma io oramai sono innamorato di voi. Siete bellissima! Concedetemi la possibilità di mostrarvi il mio cuore.

Nadija lo guardo furbescamente, soppesa mentalmente la situazione e poi, con un sorriso complice sulle labbra, ammicca Ivan illudendolo con lo sguardo.

Nadija (sussurrando): seguitemi senza parlare. Quando ve lo comanderò dovrete chiudere gli occhi e, ad un mio cenno, farete due passi in avanti. Voglio mostrarvi il mio mondo e farvi partecipe dei miei segreti, di modo che sappiate di chi vi siete innamorato.
Ivan (fremente): d’accordo.
Nadija : promettete di tenere gli occhi chiusi?
Ivan: lo giuro sull’amore che provo per voi.
Nadija : e allora, entrate.

Nadija apre la porta della grande sala dove i coniugi Voronin, Ninecka e Aleksejij li stanno aspettando da ormai cinque minuti.

Nadija (con tono alto e irridente) : Ivan Muskin, signori!

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SCENA ULTIMA
Vassilij Vasilievich si volta e guarda il nuovo arrivato. Anna poggia la tazza sul tavolino rimanendo però seduta al proprio posto. Ninecka si alza velocemente e va incontro al nuovo arrivato. Nadija si fa da parte lasciando Ivan al centro dell’attenzione. Alekseij segue Ninecka incuriosito.

Ninecka : E voi chi siete?

Ivan si volta verso Nadija che, in disparte, ride senza ritegno.

Ivan (sorpreso) : io sono Ivan Muskin, sigonrina. E sono un impostore, ma penso di non essere l’unico in questa stanza.

Ninecka lo guarda e capisce tutto.

Ninecka : quindi anche voi…
Anna : Mia cara Ninecka, temo che quest’uomo vi abbia ingannato
Aleksej (adirato): cosa odono le mie orecchie! Voi avete osato ingannare questa fanciulla!
Ninecka : Alekseij, per favore tacete!
Ivan : già, fate il piacere di tecere.
Alekseij : come vi permettete? Vi sfido a duello in codesto istante!
Nadija (uralndo) : no! Vi prego Alekseij! Non lo fate! Quest’uomo potrebbe uccidervi e io… io senza di voi non potrei vivere… perchè vi amo follemente!
Anna : Nadija!

Le due donne guardano la domestica che, tenendo la mano di Alekseij, ha gli occhi bagnati dalle lacrime.

Vassilij : Nadija! Anche voi traditrice! Mi avevate giurato eterno amore e ora cosa sento in questa casa, amate un altro?
Ninecka : padre!
Anna : Vassilij!
Nadija: Vasa!
Anna : Vasa?! E da quando in qua vi fate chiamare Vasa dalla vostra domestica!
Nadija (con un sorriso di sfida): dalla sua amante!
Alekseij: ma Nadija, e io?
Ninecka: e io cosa, Alekseij? Ma voi non amate me?
Alekseij : ma voi siete un cesso!

Cala il silenzio nella casa. Tutti guardano Alekseij che all’improvviso tira fuori una pistola e si uccide. Nadija, disperata per l’accaduto, corre verso Vassilij Vassilievich e, evitandolo, si getta dalla finestra. Ivan la segue cercando di fermarla ma quando la vede morta distesa tira fuori un coletello e si trafigge il cuore. Anna si siede lentamente e riprende la tazza ancora calda. Vassilij Vassilievich le si avvicina e le poggia una mano sulla spalla. Insieme osservano la figlia in lacrime.

Vassilij : ve l’ho detto che l’inverno rigido ha compromesso le piantagioni di patate?
Anna : certo, purtroppo dovremo fare a meno del purè.

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FINE

Siberia